Acqua pubblica a Corato. Raccolte tante firme

Acqua
 Acqua

La campagna continua con altre attività

Sono state autenticate e consegnate il 19 Luglio le 101.070 firme raccolte in Puglia per i referendum contro la privatizzazione della gestione dell’acqua pubblica. Oltre 1 milione e 400mila le firme raccolte in tutta Italia, quasi il triplo di quelle sufficienti ad indire il referendum.

Anche a Corato, numerosi sono stati coloro che hanno preso parte alle iniziative organizzate dal comitato acqua bene comune: 1400 i coratini che si sono messi in fila in diverse occasioni per apporre una firma a sostegno dei quesiti referendari e ancora di più sono stati quelli che hanno ricevuto informazioni relative al decreto Ronchi e alle iniziative del comitato “Acqua bene comune”.

Soddisfatti i membri del comitato che, tuttavia, ribadiscono la complessità dell’operazione di portare al voto la metà più uno degli elettori.
«Ora comincia la fase 2 per il comitato coratino, quella più difficile, ma anche quella più entusiasmante. Si tratta di portare al voto il 50% + 1 degli elettori, un risultato che ormai le consultazioni referendarie da decenni non riescono a raggiungere. Il boicottaggio informativo operato dai media ufficiali durante tutta la campagna (nonostante l’ampia partecipazione popolare) e la posizione defilata, quando non apertamente ostile, di alcuni partiti nazionali sono soltanto un assaggio di ciò che aspetta il comitato referendario nell’immediato futuro. Proprio lo straordinario risultato ottenuto in queste condizioni segnala che, nonostante tutto, è possibile riuscire a vincere questa battaglia per difendere il valore pubblico dell’acqua» ci spiegano dal comitato.
I lavori del comitato, che comprende 14 tra associazioni, gruppi politici e gruppi religiosi, oltre che di singoli attivisti, non si esauriscono dunque con la raccolta delle firme.

«Fin dai prossimi giorni si riparte tutti insieme, con un programma di mobilitazione informativa e di sensibilizzazione ricco e articolato che ci porterà, insieme a quanti vorranno condividere con noi questo percorso, a raggiungere il vero obiettivo di questa nostra campagna: ribadire il principio che l’acqua è una risorsa vitale, un diritto di tutti. Ed è per questo che l’acqua non si vende».

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alle opere pubbliche Fabiano Amati che ha dichiarato «Il risultato raggiunto nella nostra regione mostra quanto i pugliesi siano sensibili rispetto al tema della gestione pubblica del servizio idrico integrato per la quale questo governo regionale tanto sta facendo, continuando ad appoggiare e supportare ogni genere di iniziativa volta all’affermazione del principio che l’acqua è un bene comune e non una merce. Il dato politico che si attesta a 104 mila firme raccolte regala alla nostra azione quotidiana ulteriore significato e forte motivazione nel continuare ad affermare con forza un principio che siamo convinti essere di fondamentale importanza per la civiltà di un paese».

Approfondimenti

Per saperne di più

Legambiente Corato

Lascia un commento