Bif&st 2016

 

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Le anticipazioni, tra tributi e novità

nel segno di Ettore Scola

e Marcello Mastroianni


di
Frédéric Pascali

Il 2 aprile prossimo, alle 9 del mattino, con la proiezione di “Ridendo e scherzando”, il documentario dedicato a Ettore Scola e realizzato dalle figlie Paola e Silvia con la partecipazione di Pif, si apre ufficialmente la settima edizione del “Bari International Film Festival”.

 

 

Una manifestazione inevitabilmente segnata dalla scomparsa del grande regista campano, che dal giugno 2010 ne ricopriva l’incarico di Presidente, con il tributo nei suoi confronti affiancato a quello già previsto per Marcello Mastroianni. “Scola – Mastroianni 9½. C’eravamo tanto amati” sarà il tema ufficiale del Festival.

 

Al di là dei doverosi omaggi, con il supporto della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e la collaborazione di Rai Teche e Istituto Luce Cinecittà, il Bif&st descritto il 30 gennaio scorso, presso il Cineporto di Bari, dal Direttore Felice Laudadio, si presenta parzialmente rinnovato, con un’identità più marcata e un programma più coeso.

È istituita la sezione, “In Conversation With …”, curata da Beatrice Kruger e dedicata all’incontro del pubblico con otto attrici e attori di grande talento e notorietà. Tra i previsti spicca il 4 aprile il contributo di Toni Servillo.

Nel settore dei concorsi mentre non compare più il “Panorama Internazionale”, fucina abituale di  lavori di ottimo pregio, si aggiunge la neonata “ItaliaFilmFest/Nuove proposte”.

 

Di essa sono già note alcune pellicole tra cui due dedicate al cinema: “L’universale” di Federico Micali, un documentario di finzione con protagonista una vecchia sala di proiezione della Firenze degli anni ’70 e “L’età d’oro” di Emanuela Piovano, con Laura Morante e Giulio Scarpati tra gli interpreti.

Non è ancora dettagliato l’elenco della consueta gara riservata ai migliori lungometraggi italiani, mentre è quasi definita la sezione “ItaliFilmFest/Opere prime e seconde”,forse il concorso più interessante di quest’edizione della rassegna barese. Meritano una citazione, tra i tanti,“La macchinazione” di David Grieco, film inchiesta sul delitto Pasolini con Massimo Ranieri nei panni del grande poeta, “L’attesa” di Piero Messina,  liberamente ispirato a “La vita che ti diedi” di Pirandello,  con Juliette Binoche tra i protagonisti, e il gettonatissimo “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli tra gli interpreti principali.

Non lascia indifferenti la rassegna “Red Scare Black List” con il tributo a Dalton Trumbo, tra i perseguitati della famigerata “Commissione per le attività antiamericane” istituita dal Congresso nel 1947, compreso di alcune pellicole frutto delle sue sceneggiature, “Exodus” e “Spartacus” tra le più note, e del recentissimo relativo biopic, “Trumbo”(“L’ultima parola. La vera storia di Dalton Trumbo”).

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