Comunicazione interpersonale

comunicazione interpersonale

comunicazione interpersonale

La gestualità, le espressioni
del viso e la postura sono
più importanti delle parole
che esprimiamo

brano

di Rossella Bufano

Per meglio comprendere la comunicazione interpersonale bisogna ricordare due aspetti fondamentali: si comunica anche quando si è convinti di non farlo e si comunica più con la gestualità e la tonalità della voce che con il linguaggio.
Se una persona si siede in treno e inizia a sfogliare un giornale o un libro, chi gli siede vicino non gli rivolge la parola. Probabilmente il nostro personaggio ha solo voglia di leggere, e non necessariamente di evitare chi ha intorno. Tuttavia “gli altri” interpretano il suo come un atteggiamento di chiusura e si comportano di conseguenza.
Quante volte è capitato di comunicare con l’intenzione di perseguire un obiettivo, e si è ottenuto, invece, il risultato contrario? Si cercava un permesso ed è stato negato, si voleva chiarire e si è finiti con il litigare più di prima. Ciò dipende da molteplici fattori: il modo in cui il messaggio è formulato, la situazione in cui viene emesso e ricevuto, le caratteristiche culturali e psicologiche della o delle persone cui è indirizzato.

L’interpretazione di chi riceve il messaggio è fondamentale nella comunicazione

Riferendoci all’esempio del viaggiatore, possiamo affermare che ogni comportamento o non comportamento ha in sé una quantità potenziale di informazioni che diviene comunicazione effettiva appena qualcuno percepisce tale comportamento e, di conseguenza, cerca di decodificarlo e interpretarlo. Dunque, dal punto di vista degli effetti che produce, nella comunicazione è più importante l’interpretazione del ricevente della intenzionalità dell’emittente. Quando si elabora un pensiero che si vuole trasmettere si utilizza un codice (la lingua, i gesti, ecc.) dando per scontato di elaborarlo nel modo corretto. Ma, spesso, si dimentica che chi riceve il messaggio a sua volta lo decodifica con un proprio codice. Se i due codici non sono identici, se il vissuto e la cultura dei due attori coinvolti nella comunicazione sono diversi, il messaggio può essere frainteso.

Si comunica più con i gesti che con le parole

Ma c’è un altro aspetto insidioso. Il codice principale della comunicazione umana è il linguaggio, parlato o scritto. Ma non è il solo. L’uomo può comunicare anche attraverso gesti, espressioni del volto, modulando il tono di voce. Elementi che nel loro complesso vengono identificati sotto il nome di comunicazione non verbale. E questi incidono per ben il 90% nella comunicazione interpersonale. Il volto e la voce lasciano trasparire le emozioni, danno vita a espressioni immediate, spesso istintive.
Se si esprime un pensiero che non necessariamente è negativo, ma il viso è corrucciato, l’interlocutore ne percepirà la negatività. Se si risponde con un tono di voce aggressivo perché si è tesi per qualcosa che non ha nulla a che fare con la persona con cui si sta comunicando, ovviamente l’interlocutore si sentirà aggredito e reagirà di conseguenza. Se mentre qualcuno parla, si sbadiglia, l’altro percepirà disinteresse e noia, anche se lo sbadiglio è dettato da stanchezza.

Tenere sotto controllo il feedback

Dunque, è buona prassi imparare a percepirsi, ascoltarsi e controllare le reazioni del proprio corpo quando si comunica con gli altri. Al contempo bisogna saper cogliere piuttosto velocemente il feedback della comunicazione, cioè osservare chi ascolta e comprendere come sta reagendo. Un insegnante mentre spiega, a esempio, se coglie un’espressione di disorientamento sul volto degli alunni, deve ripetere il concetto, riformularlo, se, invece, nota interesse e addirittura vede teste che annuiscono, percepisce che la comunicazione sta essendo efficace e può, quindi proseguire con la stessa modalità.

Approfondimenti
Bibliografia

– Cheli Enrico, “Sviluppare l’intelligenza emotiva e le abilità comunicative”, FrancoAngeli, 2004.
– Cheli Enrico, “Teorie e tecniche della comunicazione interpersonale”, FrancoAngeli, 2004.
– Goleman Daniel, “Intelligenza emotiva, Rizzoli, 1995.
– Pacori Marco, “Come interpretare i messaggi del corpo”, De Vecchi, 2008.
– Perrone Francesco “Comunicazione interpersonale. Approcci teorici ed empirici”, UTET Università, 2006.
– Testa Annamaria, “Farsi capire”, BUR Rizzoli, 2009.

Sitografia

Il linguaggio del corpo

Università virtuale

Università degli Studi di Pisa – Scienze politiche

Università degli Studi di Parma – Ingeneria

 

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