“Dietro il microfono” di Pier Carlo Leone – Recensione

Dietroilmicrofono

 

Storia di un giornalista radiofonica
che ha fatto del buio la sua forza

 

di Barbara Saccagno 

 

Molte volte sono andato in onda con un tremendo male agli occhi; qualche volta sono stato sul punto di ritirarmi; ma mi ha sorretto la consapevolezza che gli impegni pubblici sono radicalmente diversi dalle situazioni private; e che la comunicazione è una cosa seria.” (Pier Carlo Leone, p. 13)
Con questa nota molto schietta ed onesta si presenta al pubblico l’autore, ipovedente sin dalla prima adolescenza ha fatto del buio il suo punto di forza, diventando un giornalista radiofonico “senza peli sulla lingua” , in una delle ruggenti radio di provincia che nel territorio biellese, e non solo, ha fatto storia: Radio Biella.

 

Questo libro, scritto con la preziosa collaborazione dell’amico e collega Romeo Serpieri, raccoglie una selezione delle interviste che fece per Radio Biella dagli anni ’80 sino ai primi anni 2000. “Dietro il Microfono” è uno spaccato di storia, e microstoria, d’Italia testimoniata dalle esperienze e dai pensieri di personaggi famosi in tutto il mondo mescolati a quelli di persone di spicco o note per “fatti di cronaca” (spesso nera) solo a livello locale, il provinciale e sonnacchioso Biellese.

Leone ha sapientemente delineato in questo libro un affresco vivido Bel Paese capace di scuotere il lettore, nel bene o nel male, scavando senza timore reverenziale nella psicologia di malviventi, di politici, di persone comuni e di personaggi famosi. Alcune dichiarazioni sconvolgono ed indignano, altre aprono una porta alla speranza o emozionano nel profondo: Tutte fanno riflettere.

L’autore ha affinato un tenace senso investigativo della domanda, Leone non fa sconti a nessuno, Vip o sconosciuto che sia, affonda il fendente andando a scavare nella profondità delle sensazioni e della psicologia umana alla ricerca della verità, per capire ciò che muove gli animi e le azioni di uomini e donne. Lo scrittore ha una sottile predilezione nello scandagliare la psiche dei criminali più incalliti o della peggior specie, senza tabù scaglia domande al vetriolo in uno “scontro” serrato fra domanda-risposta per riuscire ad andare oltre il “già detto e scritto”, senza giudicare né temere di toccare argomenti spigolosi.

Scorrendo le pagine si assapora un sottile amarcord degli anni ruggenti delle piccole radio libere provinciali, dove il fermento creativo e la passione verace di chi ci lavorava creavano, con poco e nulla, programmi che riuscivano ad appassionare gli ascoltatori.
Un tempo che oggi sembra lontano anni luce, impacchettato nel secolo scorso, eppure si tratta solo di qualche anno fa.
Un tempo che forse varrebbe la pena di rivalutare.


– Pier Carlo Leone , “Dietro il microfono – L’altra metà del buio”, in collaborazione con Romeo Serpieri, Editrice Arte della Stampa, Biella, 2003

1 commento

  1. Pier Carlo ti travolge ancor prima che con le domande, con la sua imponente presenza fisica che trasuda sapienza e umiltà riempiendo la stanza.
    Poi quando scocca la freccia della domanda “avvelenata” lo fa con leggerezza come un amico di lunga data e non puoi che essere sincero.
    Francesco Ghelardini

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