Gerda Wegener, illustratrice danese dell’erotico

Artista della sensualità saffica
e moglie della prima transessuale

di Sara Foti Sciavaliere 

Gerda Wegener è stata una pittrice, disegnatrice e illustratrice danese di origini francesi, nota per i suoi disegni erotici. È nota per essere stata la moglie di Lili Elbe. La loro storia è stata resa nota al grande pubblico grazie alla pellicola del 2015 “Danish Girl”.

Gerda Wegener (Hammelev, 15 marzo 1886 – Frederiksberg, 28 luglio 1940), cresciuta in una provincia della Danimarca, si trasferisce nella capitale a Copenaghen per frequentare l’Accademia di Belle Arti, nella quale conosce e infine sposa Einar Wegener, che diverrà Lili Elbe, la prima transessuale operata della storia.

Nella sua carriera, Gerda, seppure di innegabile talento, trova un importante supporto nel suo matrimonio con Einar Wegener, artista paesaggista di grande qualità, che però sacrifica la propria carriera per aiutarla, assumendo, in un iniziale gioco, il ruolo di sua modella preferita. Con il marito viaggia in Italia, Inghilterra e Francia, trasferendosi nel 1912 a Parigi, città che la fa esporre con notevole successo proprie opere ai Salon d’Autunno, degli Indipendenti e degli Umoristi. Lavorava come illustratrice realizzando libri illustrati e collabora anche con riviste come “Vogue”, “La vie parisienne”, “Fantasio”, “Rire” e “La baïonnette” creando per loro bellissime copertine in stile Art Deco e dipingendo in parallelo le sue illustrazioni erotiche.

I quadri di Gerda Wegener erano molto apprezzati a Parigi perché rappresentavano affascinanti donne in atteggiamenti sensuali e i suoi estimatori, e più in generale il pubblico, rimane non poco scioccato nello scoprire che la misteriosa modella, dall’iconico caschetto, protagonista delle sue tele fosse in realtà il marito transessuale. Rientrata in Danimarca, continua comunque a godere dei successi ottenuti in Francia, esponendo in più occasioni nella galleria Ole Haslunds di Copenaghen.

Intanto Einar, che dapprima si rivolge a medici che lo riconoscono schizofrenico e malato di mente sottoponendolo a cure anti-devianza, conosce infine un medico che lo sosterrà aiutandolo a liberarsi del corpo nel quale non si riconosceva, sottoponendosi – primo caso al mondo – a un’operazione di cambio del sesso nel 1930, mutando il proprio nome in quello di Lili Elbe.

Gerda Wegener rimarrà a fianco di Lili anche quando il sovrano di Danimarca, nell’ottobre del 1930, dichiara nullo il loro matrimonio. Le sarà accanto finché Lili muore a seguito del rigetto causato dal tentativo di impianto dell’utero durante la quinta operazione di riassegnazione del sesso. Nel 1931 Gerda si risposa con Fernando Porta, un ufficiale italiano, col quale si trasferisce in Marocco, dove tenta di portare avanti la sua carriera ma senza risultati. I due alla fine divorziano e, nel 1938, Gerda torna in Danimarca esponendo per l’ultima volta, senza grande successo.

La pittura erotica di Gerda fu riscoperta solo a quarant’anni dalla sua morte, quando in un negozio di robivecchi di Copenhagen furono ritrovati alcuni suoi acquerelli. Illustrazioni decisamente audaci e provocanti (considerando l’epoca in cui furono realizzati, agli inizi del Novecento), dai quali trapela la carica sessuale seppure senza cadere nella volgarità. Travestimenti carnevaleschi e crinoline, amori saffici, i personaggi dipinti si abbandonano ad amplessi e ai loro desideri carnali e lasciano cadere le maschere. La maschera nera si trova in tutte le illustrazioni di Gerda Wegener e può essere considerata la “firma” dell’artista. Una pittura erotica che non si prende sul serio ma senza pudori e a tema per lo più lesbico, forse (e non sarebbe strano!) un richiamo al fatto che suo marito in fin dei conti fosse una donna.

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