“Il mio stile libero” di Federica Pellegrini e Matteo Giunta – Recensione

Un manuale, un diario della campionessa di nuoto
scritto a quattro mani con il suo allenatore 

di Barbara Saccagno 

Federica Pellegrini è un’icona sportiva e di stile. È una delle più grandi nuotatrici al mondo, una vincente ma anche una ragazza fragile che inciampa nell’ombra di momenti bui che le hanno negato la gioia del podio. Della sua carriera sportiva si conosce tutto, molto si legge sulle sue relazioni sentimentali, argomento piccante per gossippari on e off line, ben poco si sa della sua quotidianità, fatta di fatica, sacrifici, allenamenti e routine.
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“Il mio stile libero” è una sorta di manuale per nuotatori, professionisti o semplici appassionati, fittamente intrecciato al diario di bordo di una giovane donna che si destreggia tra allenamenti, gare e normalità, fatta di consuetudini, hobby, passioni, famiglia, affetti, divertimento, smarrimenti e riposo.

Federica si racconta apertamente svelando ciò che accade negli allenamenti in vasca o prima del tuffo durante una competizione, porta a galla tutto il lavoro, le rinunce e i sacrifici che affronta quotidianamente per raggiungere importanti traguardi, non “tutto è oro quel che luccica” ma quanta soddisfazione arrivare alla meta centrando gli obiettivi prefissati.

I capitoli sono suddivisi in #Regole, ognuna è uno specifico argomento per il buon nuotatore. Il libro èvademecumche raccoglie, in modo sistematico ed organico, consigli pratici e suggerimenti che una professionista regala a tutti: a chi vuole raggiungere grandi risultati ma anche a chi desidera semplicemente praticare uno sport con consapevolezza per il proprio benessere. “Il mio stile libero” è arricchito da un inserto fotografico che illustra alcuni esercizi ginnici che la Pellegrini esegue in palestra per migliorare la propria esperienza in acqua.

La musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita, e non parlo esclusivamente di quella in piscina” (#Regola 20 Nuoto a tutto volume)

Le indicazioni tecnico pratiche – dalla dieta al costume, dalla postura agli esercizi – sono strettamente connesse ai tanti trucchi per migliorare le “prestazioni” psicologiche, l’arma vincente del vero campione. La Pellegrini descrive ciò che ha sperimentato positivamente sulla sua pelle per sfuggire alle distrazioni, per focalizzarsi sugli obiettivi, per mantenere la concentrazione assoluta e per trovare gli appigli per superare fasi critiche. Non nasconde di affidarsi anche al trascendente, svelando le sue scaramanzie, comode coperte di Linus da usare al caso. Naturalmente non si tratta di dogmi ma di esperienze di vita vissuta che ha scelto di condividere. Questo libro ci permette di scoprire che anche i “miti” sono persone comuni, proprio come noi hanno le loro debolezze, le loro paure e la necessità di affidarsi all’insondabile per superare l’incertezza delle incognite del presente e del futuro.

Il primo pomeriggio è per me l’ora del riposo. Rilasso i muscoli, leggo un libro e libero la mente. Adoro ascoltare musica, ma lo riservo per gli allenamenti. Questo è il mio momento. Quello in cui metto Federica al centro e la coccolo come meglio posso.” (#Regola 15 Allenati con il tè delle cinque)

Federica Pellegrini, ne “Il Mio Stile Libero”, ci parla anche, e soprattutto, di “Federica”: chi è davvero, cosa le piace fare, le sue passioni, i suoi legami familiari, i suoi ricordi, la sua casa. Un ritratto della ragazza “fuori dal costume”, la sua seconda pelle, che ama follemente scarpe ed abiti, che legge ed ascolta musica, che ha la passione per le fotografie di famiglia, che è fortemente legata alla mamma ed al fratello.

Una donna “normale” che nella vita privata dismette i panni della campionessa – spesso al centro della scena sportiva e non -, rivelando forza, coraggio e determinazione ma anche paure, fragilità, delusioni e gioie che la rendono un esempio concreto ed umano di chi ce l’ha fatta, senza sconti e con fatica, a trasformare i sogni in realtà.

– F.Pellegrini – M.Giunta, “Il mio stile libero. Nuoto, Amore, Rock ‘n roll”, Milano 2014, Mondadori.

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