“Il Negativo dell’Amore” di Maria Paola Colombo – Recensione

Una doppia trama per due personaggi singolari e unici
raccontati con delicatezza dall’autrice al suo esordio 

di Barbara Saccagno 

“Si comincia dalle cose piccole. Si comincia da uno. Da me” pag. 268. Un libro a due voci. Fragili e al contempo forti storie d’infanzia. Due fili distinti e indipendenti che il caso riunirà in un concitato epilogo, cambiando per sempre la vita ai protagonisti di questa singolare doppia trama.

“Il Negativo dell’Amore”, libro d’esordio della giovane scrittrice Maria Paola Colombo, è un romanzo che racconta due storie complesse, non facili da affrontare. L’autrice, con tocco personale e delicato, ci riesce creando un affresco caleidoscopico che attornia i due protagonisti, accompagnati da gregari di grande spessore.

Le due anime di questa storia vivono a loro modo un’esistenza inusuale. Cica, è una bambina salvata misteriosamente in extremis dal tragico gesto di tentato suicidio della madre, che voleva portarla con sé in un’altra vita. Vive la sua infanzia in compagnia del suo amato cane e di un padre apatico, chiuso in un cupo silenzio. Sarà capace, nonostante tutto, di affrontare un mondo ostile con una maturità fuori dall’ordinario,condita dalla fresca ingenuità dei bambini.

Walker, è un dolce bambino down attorniato da una famiglia che lo ama immensamente, ad eccezione del fratellino più piccolo che si sente in competizione diretta con quello “grande”, quello che tutti amano di più nonostante sia “lento e diverso”. Saprà trasformarsi in un eroe vero grazie agli insegnamenti di un affettuoso nonno saggio e del suo idolo televisivo, “Walker Texas Ranger”, nulla è impossibile se ci si crede davvero.

“«Però non importa», Walker si illumina. Ha visto il cappello di Monica: «Io amo lo stesso»” pag. 275
A centinaia di chilometri di distanza, senza sapere nulla uno dell’altra, le loro piccole vite scorrono affrontando i problemi della quotidianità in modo diverso, seppure un piccolo filo sottile li accomuni: la loro singolarità, atto naturale o beffardo gioco della sorte, che li rende unici.
L’amore ha un ruolo centrale per entrambi, è sempre presente.

Sia in positivo, quello caldo che aleggia intorno a Walker, quello dei suoi genitori, delmitico nonno, il suo faro ed esempio, del suo cavallo Fulmine, quello che Cica riceve dagli “altri”, la dolcezza che troverà fuori dalle mura domestiche grazie al suo cane trovatello, raccolto al cimitero mentre stava cercandol’anima di sua madre, e all’anziana vicina, colei che le instillerà l’amore infinito per la lettura e per il sapere, un dono che la forgerà per sempre e, poi, quello assente della madre, che per leisarà sempre vivo e tenero abbraccio, nonostante tutto.

Sia in negativo, quello freddo che intorpidisce Cica, quello del padre che non sa dimostrare il suo amore, un uomo chiuso in un castello di soffocante silenzio che paralizza più dell’acqua gelida del fiume che ha inghiottito la madre di Chica. Per Walker quello di Angelo, il fratello mediano roso dalla gelosia perché mai al centro dell’attenzione, quello di un bambino che si sente schiacciato da quel ragazzino strano e dalla sorellina più piccina, quante volte cercherà con la cattiveria infantile di creare danno al fratellone, per fortuna senza mai andare a segno, e, poi, quello cinico della gente “normale”.
Ma il tempo è galantuomo e la maturità porta con sé nuove aspettative e altre forme d’amore che porteranno carezze capaci di cambiare punti di vista obsoletidonando la speranzanel domani.

“’Ah si il mio futuro’”, per un istante Cica pensa che alla Saponaro potrebbe dire la verità. “Magari ne parliamo la prossima settimana. Il futuro può aspettare, no.” “Dipende dal futuro”. La Saponaro si concede un lusso filosofico.” pag. 298
Ad un certo punto il destino li farà incontrare negli assolati paesaggi del Sud e il ritmo diverrà più serrato, il lento scorrere dei giorni che ha scandito la loro infanzia, quello che obbliga a soffermarsi su ogni parola per misurarne il peso e per scandagliare l’anima dei protagonisti, lascerà il posto a respiri concitati e ad eventi topici. Con l’adolescenza tutto inizia a fluire veloce.

Cosa accadrà a Cica e Walker ora?
E a tutti gli altri?
“L’hai espresso?” si informa la mamma, ripescando gli occhiali e pulendoli con un tovagliolo. “Tanti” dice Walker. “Ma non si può. Bisogna pensare a uno solo perché si avveri”… “Ma chi l’ha detto?”, è la voce del nonno. (pag. 179)
L’amore è la risposta, sempre.

La capacità dell’autrice di affrontare due storie difficili e complesse, dove si analizzano psicologie complicate ed argomenti spinosi, fà di questo libro un viaggio di conoscenza e di analisi sull’essenza dei sentimenti e sul valore enorme che ogni essere umano possiede, pure quando cerca in tutti i modi di nasconderlo sotto il buio invece di farlo risplendere senza timori.
“Il futuro è una fotografia a colori, da quel negativo bianco e nero d’ossa. D’amore” pag. 324

Un libro che racchiude la speranza, il colore oltre il grigio. Il futuro – la vita – può cambiare, purché ci si assuma la propria responsabilità.
“Il suo cuore è nelle dita, e ascolta, i palpiti incisi di quell’altro cuore perduto. Sono parole. Sessantatré tacche. Sessantatré volte ti amo. Lo so.” pag. 326

– M. P. Colombo, “Il Negativo dell’Amore”, Mondadori Contemporanea, 2012

Lascia un commento