“Il romanzo della foresta” di Ann Radcliffe – Segnalazione

Fu il primo bestseller della celebre penna del gotico

di Redazione 

Flower-ed si tinge di gotico, con una storia intricata, fitta di mistero e di elementi soprannaturali. Così viene annunciata l’uscita in italiano del primo grande successo di Ann Radcliffe, “Il romanzo della foresta”. Pubblicato per la prima volta nel 1791, questa che offriamo ai nostri lettori è la bella traduzione – integrale e comprensiva dei testi poetici – di Marianna Bellettini, giovane insegnante di lingue e traduttrice appassionata.

La trama
Adeline è un’affascinante e misteriosa fanciulla il cui passato è stato segnato da una serie di drammatici eventi. Dopo l’abbandono da parte del padre, incontra sulla sua strada Pierre de la Motte e la sua famiglia, in fuga su una carrozza da Parigi a causa dei debiti. Gli eventi costringono la compagnia a trovare rifugio in un’antica abbazia in rovina, nelle profondità della foresta di Fontanville, ma il sollievo iniziale è disturbato ben presto dall’arrivo del Marchese de Montalt, proprietario di quei luoghi. Sogni terrificanti e sinistri ritrovamenti ossessionano nel frattempo Adeline, mentre le crescenti attenzioni del Marchese la costringono a contemplare la possibilità di fuggire in regioni lontane.

Brevi cenni sull’autrice – Ann Radcliffe
La vita della scrittrice del gotico Ann Ward Radcliffe (Holborn, 1764 – Holborn, 1823) è avvolta nel mistero, le notizie al riguardo incerte. Già nell’Ottocento la poetessa Christina Rossetti provò a raccontarne la biografia, ma il suo progetto si arenò proprio per mancanza di informazioni. Quel poco che conosciamo di lei lo si deve quasi esclusivamente al “Memoir”, una biografia commissionata dal marito tre anni dopo la scomparsa della scrittrice e affidata alla penna di Thomas Noon Talfourd.

Nel “Memoir” viene tracciata una figura schiva, fortemente attaccata al senso di decoro britannico e che al successo di pubblico procuratole dai suoi romanzi e alla mondanità, preferì la riservatezza della propria abitazione. Ben testimoniate e più sicure sono invece le influenze che la scrittrice ha avuto su autori successivi: da M. G. Lewis, al Melmoth di Maturin, per arrivare a Scott e Edgar Allan Poe ne Il ritratto ovale.
W. D. Howells in “Heroines of Fiction” le assegnerà l’epiteto di Mistress of the art of suspense per il contributo letterario da lei dato al gothic romance: Castles of Athlin and Dunbayne (1789), A Sicilian Romance (1790), The Romance of the Forest (1791), The Mysteries of Udolpho (1794), The Italian (1797) e Gaston de Blondeville (1826).

– Ann Radcliffe, “Il romanzo della foresta”, traduzione italiana di Marianna Bellettini, coll. Five Yards, vol. 13, flower-ed 2020

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