La calciatrice Megan Rapinoe dibatte sulla parità di genere

La campionessa del mondo:
“È ora di agire per la parità salariale”
sui campi di calcio

 

di Giacomo Civino 

Megan Rapinoe è una delle donne più in vista d’America. Partendo dai suoi successi in campo, nel ruolo di calciatrice, alla feroce opposizione al governo Trump, sono tantissime le sfumature della sua esistenza da scoprire, tra queste la sua lotta all’omofobia e la battaglia per la parità di paga con i colleghi calciatori.

Chi è Megan Rapinoe?
Megan Rapinoe è nata negli Stati Uniti, a Redding, il 5 luglio 1985. È celebre per essere una calciatrice e capitano della nazionale statunitense, centrocampista offensiva di grande spessore, nonché neo campione del mondo.

Nel mondo del calcio ha debuttato con l’ElkGrovePride, formazione che milita nella Women’s Premier Soccer League (WPSL). Con la nazionale ha conquistato i Mondiali 2015 e, tre anni prima, l’oro alle Olimpiadi di Londra!

Della sua vita privata si sa ben poco, oltre al suo essersi dichiarata apertamente omosessuale. I media americani parlano della sua fidanzata, Sue Bird, nel 2019. Si tratta di una campionessa WNBA, cestista della Seattle Storm che ha conosciuto la Rapinoe alle Olimpiadi di Rio 2016.

Il coming out della calciatrice risale al 2012, quando era legata alla precedente compagna, la giocatrice australiana Sarah Walsh. Successivamente è stata fidanzata con Sera Cahoone, visionaria cantautrice nota agli ambienti del country.
Megan Rapinoe vive insieme alla sua compagna, nel famoso quartiere Queen Anne a Seattle. La convivenza, secondo il magazine Heavy, sarebbe iniziata nel 2018. Sue Bird ha rivelato al mondo il suo amore per la dolce metà nel 2017, anno in cui il gossip si è scatenato intorno alla loro relazione.

Megan Rapinoe vs Donald Trump: le proteste sulla parità di genere
Megan Rapinoe è balzata in testa alle cronache per la sua palese opposizione a Donald Trump. I due si sono scontrati diverse volte, a distanza, in merito alla tutela dei diritti della comunità Lgbt (di cui la giocatrice è portavoce). Il suo gesto di inginocchiarsi durante l’inno nazionale, nel 2016, ha scatenato la reazione del presidente Usa che lo ha definito “un insulto alla bandiera”.

Il tycoon ha chiesto la sospensione per lei e altri sportivi che hanno manifestato contro le discriminazioni nello stesso modo, aprendo a un faccia a faccia senza sconti. L’americana Megan Rapinoe infatti si è rifiutata di cantare l’inno prima di USA-Thailandia, per una forma protesta silenziosa contro il Presidente degli States Donald Trump e le sue discusse politiche in tema di parità di genere.

Megan non dovrebbe mancare di rispetto alla Patria, alla Casa Bianca o alla Bandiera – ha twittato Trump –, soprattutto perché è stato fatto moltissimo per lei e la squadra. Sii orgogliosa della Bandiera che indossi”. La replica della giocatrice? Aveva dichiarato che, in caso di vittoria ai Mondiali di calcio femminile, non sarebbe mai andata alla Casa Bianca. E così è stato. Le americane hanno vinto il Mondiale del 2019 e molte si sono unite a Megan, dichiarando il rifiuto a recarsi alla Casa Bianca.

La battaglia per l’equità salariale sui campi di calcio
Neolaureata campione del mondo, Megan Rapinoe sostiene che si debba agire per la parità salariale tra uomini e donne nel mondo del calcio: “Penso che ci siamo lasciti alle spalle i vecchi dibattiti ed ora è il momento dell’azione”, ha dichiarato la Rapinoe durante la trasmissione “Good Morning America”.

Tutte le giocatrici della squadra femminile statunitense hanno fatto causa alla Federazione di calcio Usa lo scorso 8 marzo, giorno della festa delle donne, accusando l’organizzazione di “discriminazione di genere istituzionalizzata” sui salari, sui tempi e luoghi di allenamento e perfino sul fronte della copertura medica.

Secondo il Guardian, ogni giocatrice della nazionale femminile statunitense può ricevere al massimo 260.000 dollari se vince la Coppa del Mondo mentre i colleghi uomini arrivano a guadagnare circa un milione ciascuno. Il presidente Donald Trump, molto criticato dalle calciatrici, incalzato sulla questione ha detto di non avere una posizione.

6 curiosità su Megan Rapinoe
– È nata in una zona di campagna, ha 5 fratelli tra cui la gemella (anche lei calciatrice) Rachel Rapinoe.
– Ha iniziato a giocare a pallone all’età di 3 anni, per diventare come suo fratello maggiore, Brian.
– Tantissimi i brand che l’hanno voluta come testimonial (tra cui Nike).
– Nel 2013 è diventata ambasciatrice della Athlete Ally, organizzazione contro l’omofobia nello sport.
– Alexandria Ocasio-Cortez, stella della politica americana, l’ha invitata per un incontro che la giocatrice ha immediatamente accettato (ulteriore ‘schiaffo’ a Trump).
– Su Instagram è seguitissima e condivide tantissimi scatti della sua attività agonistica.

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