“L’anello di ferro” di Ornella Albanese – Illustrazione

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«Finora avete dimostrato il coraggio di un uomo. Adesso mostratemi il vostro coraggio di donna.»

 

di Dora Foti Sciavaliere 

 

L’appuntamento mensile con la mia rubrica di illustrazioni, quest’anno dedicata alle opere di Ornella Albanese, autrice di tanti titoli Mondadori nella collana di romance storici e di interessanti romanzi storici di ambientazione medievale, come l’ultimo uscito in primavera, “Il sigillo degli Acquaviva”, su cui mi sono già espressa con una mia illustrazione (clicca qui). Questo mese ho fatto un passo a ritroso di sei anni e ho ripreso in mano “L’anello di ferro”, del quale propongo un estratto in chiave illustrata, per dare forma alle parole e all’immaginazione, secondo il mio punto di vista. 

“L’anello di ferro” (2011) è il primo di quella che poi è diventata una trilogia, al quale infatti è seguito “L’oscuro mosaico” (Leggereditore) e il recentissimo “Il sigillo degli Acquaviva” (Leone Editore, 2017) .
Un’epoca cara a Ornella Albanese e quindi spesso sfondo dei suoi romanzi storici è il Medioevo, per la forza rievocativa che riesce a ispirarla, come in quest’opera di avventura, mistero e amore.

Italia, 1135.
Giselda attende il suo promesso, il valoroso Manlius. Da diversi anni la guerra lo tiene lontano dal feudo di Tarsia, dove potrebbe non far più ritorno. Giselda è giovane, impavida, intraprendente, e quando durante un torneo cavalleresco riceve un invito dal figlio del barone di Rosetum, antico avversario della sua famiglia, accetta senza esitare. L’appuntamento è nel bosco vicino, al tramonto. Purtroppo, però, il suo nome diverrà un’eco spenta, perché di lei non si troverà più traccia. Proprio adesso che Manlius è tornato.

Risorge così l’ombra di intrighi e misfatti arginati per lungo tempo. Le due famiglie metteranno in campo tutte le loro armi per ridisegnare i confini di un odio che non dà tregua. Ma forse solo il sorriso di una donna, Silia, e la magia tutta femminile riposta in un anello di ferro riusciranno a riportare la pace laddove dimoravano rabbia e morte.

Un appassionante intreccio ricco di colpi scena, che mette in luce la figura di una donna fuori dal comune che saprà fare innamorare di sé il protagonista.
«Manlius è un uomo di valore, era prevedibile che scegliesse una donna di valore», come afferma nel romanzo Yusuf, il medico guerriero al seguito del signore di Tarsia.

 

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