“Miele e Kerosene” di Luca De Antonis – Recensione

Miele&Kerosene

 

Liberamente ispirato alla vita
dell’icona Joséphine Baker

 

di Barbara Saccagno 

 

Il primo romanzo di Luca De Antonis è un viaggio a perdifiato sulle rotte della folle e travolgente vita di un’icona senza tempo: la Venere nera Joséphine Baker.
Avevo il mondo in mano, e indossavo solo un gonnellino fatto di banane!” (p. 396)
Questa frase racchiude tutta l’essenza artistica di una vera e propria dea dalla pelle d’ebano che ha calcato il palcoscenico sino al definitivo ed irreversibile calo del sipario: la morte, avvenuta nel 1975 poco dopo il suo ultimo grande spettacolo.

 

Nell’immaginario collettivo quel corpo flessuoso, ricoperto solo da un minuscolo gonnellino di banane, quel sorriso immenso, quegli scuri occhi enormi e quel taglio corto con ricciolo a virgola sulla guancia, sono l’iconica immagine di una donna indimenticata ed indimenticabile: Joséphine Baker.

Questo libro, esordio di Luca De Antonis, ne racconta la lunga vita, intessendo fatti concreti e reali dell’esistenza della Baker – dalla nascita nel 1906 a Saint Louis da una famiglia mista di afromericani e di amerindi degli Appalachi sino all’epilogo finale, il suo funerale a Parigi accompagnata da una folla oceanica – ad altri di pura fantasia. Non si tratta, infatti, di una scarna biografia ma di un vero e proprio romanzo dove la straordinaria, perché non vi è davvero parola più adatta per descriverla, vita vera di Josie si fonde con l’immaginario dell’autore, come dichiara pubblicamente nella postfazione “Questo libro è liberamente ispirato alla vita di Joséphine Baker” (p. 421). Il pensiero creativo dello scrittore arricchisce, inventa, integra la realtàintessendo una trama adrenalinica che incolla il lettore alle pagine.

J’aiduexamours
La vita della Baker, ammantata dal mito, è conosciuta nei suoi passaggi principali: dalla povertà della sua infanzia americana al successo internazionale.
Chi non conosce la sua bellezza ipnotica? Chi non ha mai visto una fotografia, o un video, della flessuosa danzatrice che ballava sui palcoscenici della Bella Époque vestitaesclusivamente con un gonnellino di banane mandando in delirio il pubblico?
Oltre la sua iconica immagine c’è molto di più: la sua irrefrenabile energia; la capacità di attraversare ogni situazione della vita rimanendo sempre in piedi, la partecipazione alla Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale nelle schiere di France Libre, per la quale, fra l’altro, ricevette numerose onorificenze dallo Stato francese, la lotta contro il razzismo negli Stati Uniti; i rapporti d’amicizia con le grandi star del passato.

Il libro racconta tutto, con l’aggiunta di piccanti ed intriganti storie d’amore e di sesso promiscuo vissute, soltanto ipotizzate, immaginate o inventate dall’autore.
“Sembra incredibile che in un paese con tanto spazio non ci fosse abbastanza posto per tutti, senza dover sottomettere, catechizzare e schiavizzare gli uni al solo vantaggio degli altri.” (p.17)

“Miele e Kerosene”, attraverso il racconto di una vita indimenticabile,analizza i grandi fatti della Storia del secolo scorso fermandosi al 1975, anno della morte della Baker.
A far da sfondo alla protagonista ci sono tante storie: la lotta contro il razzismo in un paese, gli USA, dove la libertà, a discapito di quanto promuovano, è specchietto per allodole; la Grande Depressione, un crollo previsto ed evitabile; le due Guerre Mondiali, rimedio sicuro per risolvere crisi che necessitavano di una cesura drastica; l’uccisione dei Kennedy e i grandi paladini della lotta per l’uguaglianza. Un affresco storico che arricchisce le vicende di Josie ed invita alla riflessione.

Bravo l’autore a descrivere i fatti del passato che, riflessi nello specchio, riportano immediatamente al nostro oggi: uguali percorsi, stesse reazioni e, purtroppo, nessuna innovativa soluzione; stiamo nuovamente ricadendo nel ciclico cerchio del dividere, eliminare, sottomettere per un bene comune che avvantaggia esclusivamente i pochi detentori del potere e mette alla gogna il resto del mondo.

Da leggere anche per questo, perché fa riflettere e apre spiragli di approfondimento, di ragionamento che si dipanano attorno al corpo scuro ed indiavolato di una donna che dal nulla ha saputo diventare un simbolodi un paese che non era il suo, la Francia, ma che, a differenza della patria, le ha aperto le braccia, trasformandola in un mito eterno.

La Baker è l’immagine di un secolo appena passato che abbiamo già messo in naftalina ma, se guardiamo con attenzione e neppure troppo in profondità, lo ritroviamo vivo oggi nella ripetizione dei suoi dannati e orribili errori.
Sapremo evitarli?

– Luca De Antonis, “Miele e Kerosene”, Paola Caramella Editrice, Torino, 2011

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