“Sei fuoco e amore. Poesie in carne e spirito” di Alda Merini

Nel giorno di nascita della Poetessa dei Navigli
ricorre la Giornata Mondiale della Poesia

di Sara Foti Sciavaliere 

Il 21 marzo ricordiamo l’inizio formale della primavera (quest’anno anticipata di un giorno, il 20 marzo, in quanto anno bisestile), ma si celebre anche la Giornata Mondiale della Poesia, ed era proprio il 21 marzo 1931 quando nacque la grande poetessa milanese Alda Merini, donna molto spesso incompresa, soprattutto se si pensa come la sua sensibilità e la sua eccentricità siano state represse fino al punto di rinchiuderla in un manicomio. “Sei fuoco e amore” è una delle opere che dà corpo allo spirito sensibile, controverso e ribelle della Poetessa dei Navigli, come è stata definita. 

«[…]Se fuoco e amore,
sei l’amore che incendierà il mio corpo,
ma sei anche l’amore
che lo renderà puro […]» (A.Merini, “Gesù”, in “Sei fuoco e amore”, p.99)

Follia, fede, poesia: c’è un filo sottile che lega indissolubilmente le opere di Alda Merini ai momenti più dolorosi e significativi della sua esistenza, scandita in modo sempre autentico e intenso dalla malattia psichica e insieme da quel tentativo instancabile di guardareall’infinito, verso Dio.Tra le tante persone che hanno attraversato la vita di Alda Merini, una in particolare ha saputo cogliere questa connubbio di carnalità e spiritualità: Enzo Gabrici, lo psichiatra che la poetessa chiamava il «Dottor G» e che, prima e meglio di ogni altro, capì che «la creazione attraverso l’arte poetica è stata il suo balsamo perché questa l’avvicinava al grande spirito creatore».

In questo volumetto “Sei fuoco e amore”, Arnoldo Mosca Mondadori, che per più di dieci anni le è stato vicino sia come amico che collaboratore, trascrivendo centinaia di versi e proponendole temi su cui riflettere, ha raccolto alcune delle poesie che meglio esprimono la fame di assoluto della Merini, la tensione religiosa presente nei suoi versi.

«Scrivo per dialogare con qualcuno. Dio mi ha lasciato questo dono prevedendo che sarei stata sola nella vita così posso conversare con gli altri, peccato che le mie letture vadano bene solo per gli psichiatri.
E pure in questo momento penso a Cristo, a quando pregava tutto solo nel deserto e diceva: “Padre allontana da me questo calice”, a me pare di bere nello stesso bicchiere colmo di fiele e di abbandono. Solo che non ho un padre a cui rivolgermi.
Adesso basta, mi si offuscano le idee, soprattutto mi i ottenebra il cuore, mi si fa nero e pesante come se mille presagi vi balenassero sopra.
Ma è possibile risorgere da tanto tenebrore, è possibile rivalutare il sole, l’amore, la vita, e quando parlo di amore intendo quello valido per tutto il genere umano… non per sè soli.
A rivederci, non so a chi ma a rivederci lo stesso. Qualcuno bene o male avrà udito i miei singulti, forse una mano invisibile si sarà avvicinata ai miei capelli, li avrà accarezzati, sento che qualcuno è al mio fianco, ma per carità che questa snsazione non mi valga un altro elettrochoc! […]» (“Sei fuoco e amore”, pp.59-60)

In un’ampia introduzione l’uomo racconta inoltre alcuni episodi della vita della poetessa di Milano, per far sì che anche i lettori possano «sentire un po’ il profumo di casa sua, conoscerla da vicino, e soprattutto avvertire le armonie della sua anima fatta di musica, quella musica che lei emanava come manna e donava intorno a sé». Un nuovo filo da seguire per giungere al segreto di una delle voci poetiche più belle, intense e profetiche dell’ultimo secolo.

Arnoldo Mosca Mondadori scrive nell’introduzione: «Ero nella Basilica Inferiore di Assisi, davanti alla tomba del Santo, e avvertii l’idea che Alda doveva scrivere un libro su Francesco.
Appena uscito dalla chiesa le telefonai, era mattina, molto presto: “Alda, potresti diventare tu la voce di San Francesco, essere tu la sua voce e scrivere un libro su di lui?” Alda stava ancora dormendo e come tante altre volte riattaccò il telefono bruscamente, ma dopo pochi minuti mi richiamò: “Scrivi”. La sua voce era cambiata.
Mi dettò quasi venti pagine.
Era come se si fosse trasformata in San Francesco.» (“Sei fuoco e amore”, pp.22-23)

«Domandano tutti come si fa a scrivere un libro. Si va vicino a Dio e gli si dice: feconda la mia mente, mettiti nel mio cuore e portami via dagli altri, rapiscimi.
Così nascono i libri, così nascono i poeti.» (A.Merini, “ Corpo d’amore”)

Chi era Alda Merini?
(Milano, 1931-2009) Considerata una delle voci più significative della poesia italiana, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra i quali il Premio Librex Montale nel 1993, il Viareggio nel 1996, il Procida-Elsa Morante nel 1997 e quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1999. Nel 2004 le è stata conferita la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte.www.aldamerini.it

Brevi cenni su Arnoldo Mosca Mondadori
Editore, saggista e poeta, è stato il curatore dell’opera mistica di Alda Merini tra il 1998 e il 2009, pubblicata da Frassinelli e poi da Sperling & Kupfer, ed è direttore della collana «Scritture profetiche», edita da Morcelliana. Canto a Cristo è la sua ultima raccolta di poesie.

– A.Merini, “Sei fuoco e amore. Poesie in carne e spirito”, a cura di Arnoldo Mondadori, Sperling & Kupfer, 2018.

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