Berlusconizzazione

Ma il controllo della società non l’ha inventato Berlusconi

di Giuseppe Spedicato

Le recenti proteste degli universitari hanno e stanno catalizzando l’attenzione di molti. Le analisi che si fanno sono tante e molti attribuiscono la colpa dei problemi che incontrano gli studenti, ma anche le famiglie, alle politiche del governo Berlusconi ed al fatto che l’Italia intera sia ormai “berlusconizzata”.

Cioè che il Presidente del Consiglio, grazie al controllo di buona parte dei mezzi di comunicazione, avrebbe plagiato l’intero Paese. Tralascio l’analisi delle politiche governative e mi soffermo sulla seconda questione: la “berlusconizzazione” del nostro Paese.

La volontà di mettere sotto controllo la popolazione non è un’invenzione del nostro Presidente del Consiglio, basti pensare alle strategie messe in atto nel corso dei millenni passati da religioni e sette. Con lo sviluppo del capitalismo, si è iniziato a ricorrere alle scienze per condizionare le menti dei cittadini. Questi infatti, dovevano necessariamente diventare, tra le altre cose, accaniti consumatori.  Pertanto, il nostro Presidente del Consiglio non ha inventato nulla di nuovo, ha semplicemente utilizzato spregiudicatamente, per i suoi interessi personali, le tecniche e le ricerche scientifiche già esistenti. Ovviamente non avrebbe potuto fare ciò se il nostro sistema scolastico, ad esempio, non fosse da sempre impostato a non creare reali problemi alla classe dominante.

Un sistema scolastico pensato per scoraggiare la mobilità sociale. Solo i figli della classe dominante possono infatti andare a studiare, spesso all’estero, in scuole efficienti. In scuole dove si sviluppa il pensiero critico ed autonomo e non la dipendenza e la conformità. Il nostro sistema scolastico pubblico infatti, quando va bene riesce a preparare bravi esecutori. Bravi, ad esempio, ad utilizzare un computer, ma non altrettanto bravi a filtrare, elaborare e gestire le informazioni e le esperienze maturate. Per non parlare poi della valutazione morale e del controllo mentale. Fra i giovani il ricorso all’alcol ed alle droghe è molto elevato. Di ciò ovviamente non possiamo dare la colpa solo al Presidente Berlusconi, lui sta semplicemente percorrendo, magari più velocemente, una strada già tracciata.

Cerchiamo poi di non dimenticare che la corruttela, il ladrocinio, il controllo dei posti di lavoro ci sono sempre stati e pochissimi si lamentavano. Tanti hanno ottenuto, grazie alle varie clientele sulle quali si reggevano il vecchio sistema ed i vecchi e compianti “valori”, pensioni false e posti di lavoro pubblici inutili. Ciò che adesso è cambiato rispetto al passato è che ora i politici e le altre caste hanno meno favori da distribuire. Altra cosa è che le poche libertà che si era riuscito a salvaguardare stanno  scomparendo e che ci apprestiamo ad entrare in una nuova era: quella del neo-feudalesimo.  

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