La Gettoniera, la carne e i funzionari editoriali


Originale iniziativa promossa da Giulio Mozzi a Milano  

di Silvia Riezzo

La Gettoniera è un’idea originale di Giulio Mozzi (scrittore, scout letterario, docente, animatore culturale) e sarà per tre giorni (25, 26, 27 marzo) a Milano, all’interno della fiera “Fa’ la cosa giusta”. Fisicamente si tratta di una specie di cabina telefonica: una “scatola”, con dentro due sedie. Su una delle due sedie prenderanno posto, a turno, funzionari di case editrici, consulenti editoriali e agenti letterari.

Sull’altra sedia potrà sedersi (ci si prenota sul posto) chiunque voglia proporre una propria opera letteraria. Il candidato avrà a disposizione quindici minuti per presentare il proprio lavoro, descriverlo, leggerne dei passi, fare tutto ciò che riterrà opportuno (corruzione esclusa) per conquistare l’interesse dell’interlocutore. Scaduti i quindici minuti, l’interlocutore di turno dirà: sì, mi sembra una cosa interessante; no, non mi sembra una cosa interessante. Tutti i testi “interessanti” saranno raccolti da “Terre di mezzo” (che organizza la fiera) e successivamente distribuiti a tutti gli editori partecipanti. Che poi faranno quello che vorranno: leggeranno, non leggeranno, pubblicheranno, non pubblicheranno.
Tra gli editori aderenti: Sironi, Mondadori, Rizzoli, Einaudi.

Si tratta, come appare evidente, di un’iniziativa un po’ giocosa, ma comunque reale, per far incontrare fisicamente degli autori ignoti – che potrebbero aver scritto un capolavoro o una schifezza – e dei funzionari editoriali.

«Sarà un piccolo carnevale – ha dichiarato lo stesso Mozzi – una momentanea uscita dei funzionari dalla loro torre d’avorio; un’occasione perché gli autori capiscano che i funzionari editoriali hanno un corpo, una voce, un certo modo di stringere la mano, un certo modo di mettersi in ascolto, un certo modo di formare e dichiarare un’opinione.
Siamo tutti fatti di carne».

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