Ada Lovelace

La prima programmatrice
di computer… nell’800

di Sara Foti Sciavaliere 

Fu l’unica figlia legittima del poeta inglese Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke, e tutti coloro che la conobbero prevedettero che sarebbe stata una bambina prodigio. Quel che è certo è che tra i suoi appunti sulla macchina di Babbage si rintraccia quello che è ritenuto come il primo algoritmo codificato per essere elaborato da una macchina.

Da ciò Ada Lovelace è spesso ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo. Nota ai più con il nome di Ada Lovelace, ella si chiamava in realtà Augusta Ada Byron (Londra, 10 dicembre 1815 – Londra, 27 novembre 1852), per assumere il nuovo nome dopo le nozze con William King, Conte di Lovelace. Ella è stata una matematica inglese, conosciuta soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica ideata da Charles Babbage.

Anche se la macchina di Babbage non venne mai costruita, gli studi della Lovelace sono importanti per la storia del computer. Ada Lovelace aveva previsto anche la capacità dei computer di andare al di là dal mero calcolo numerico, mentre altri, incluso lo stesso Babbage, si focalizzarono soltanto su queste capacità.

Byron, separatosi dalla moglie Annabella, non ebbe alcuna relazione con sua figlia e morì quando lei aveva solo 9 anni, quindi sua madre fu la sola figura familiare importante che ebbe nella sua vita. Ada era spesso malata fin dalla prima infanzia (cefalea con problemi alla vista, fu paralizzata per quasi un anno a causa del morbillo ) eppure Ada non interruppe mai la sua istruzione.

Su iniziativa della madre, venne istruita all’età di 17 anni nelle discipline scientifiche e la matematica scozzese, Mary Somerville incoraggiò Ada nel proseguire i suoi studi matematici e tentò inoltre di farle apprendere i principi fondamentali della matematica e della tecnologia ponendoli in una dimensione più vicina alla sfera filosofica e poetica. In seguito ebbe come tutore il celebre matematico e logico Augustus De Morgan, professore all’università di Londra, che si occupò negli anni successivi di introdurre Ada a studi di livello più avanzato, inconsueto per una donna del suo tempo, di algebra, di logica e di calcolo. In una lettera alla madre di Ada, De Morgan l’informò dell’abilità di Ada nella matematica e le disse che poteva portarla a diventare “un eccellente ed originale matematico”, addirittura “di eminenza di prima categoria”.

L’8 luglio 1835 si sposò con William King ed ebbe tre bambini: Byron, Anne Isabella e Ralph Gordon.
Ada Lovelace incontrò e corrispose in molte occasioni con Charles Babbage. Ella era affascinata dall’universalità delle idee dello studioso e, interessatasi al suo lavoro, iniziò a studiare i metodi di calcolo realizzabili con la macchina differenziale e la macchina analitica. Babbage rimase colpito dall’intelletto di Lovelace e delle sue abilità, tanto che la chiamò “l’Incantatrice dei Numeri”.

Nel 1842 Charles Babbage fu invitato per dare un seminario all’Università di Torino sulla sua macchina analitica. Luigi Menabrea, un giovane ingegnere italiano, e futuro primo ministro dell’Italia, scrisse sulla conferenza di Babbage in francese, e questa trascrizione fu pubblicata di conseguenza nell’ottobre del 1842 alla Bibliothèque Universelle de Genève. Babbage chiese ad Ada Lovelace di tradurre in inglese alcuni interessanti articoli di Luigi Menabrea e di aggiungere le eventuali note. Ada per circa 9 mesi fece questo lavoro che di seguito fu pubblicato in The Ladies Diary e Scientific Memoirs di Taylor sotto le iniziali “A.A.L.”.

Nel 1953, più di cento anni dopo la sua morte, furono ripubblicate le note di Lovelace sulla macchina analitica di Babbage. La macchina è stata riconosciuta come un primo modello per il computer e gli appunti di Ada come una descrizione di un computer e software. Le sue note furono identificate alfabeticamente dalla A alla G. Nella nota G, Ada descrive un algoritmo per la macchina analitica per calcolare i numeri di Bernoulli. Generalmente è considerato il primo programma per il computer, e per questo motivo, ella è considerata da molti come la prima programmatrice di computer nella storia. Il linguaggio di programmazione Ada, finanziato e sviluppato dall’United States Department of Defense, è stato chiamato così in suo onore. Il manuale di riferimento per il linguaggio fu approvato il 10 dicembre 1980, ed al relativo Department of Defense Military Standard, “MIL-STD-1815”, fu dato come numero l’anno della sua nascita. Fin dal 1988, la British Computer Society ha dato una medaglia nel suo nome e nel 2008 una competizione annuale iniziò per le studentesse di scienze informatiche.

Lovelace morì all’età di 36 anni, il 27 novembre 1852, a causa di un cancro uterino. Fu seppellita nella chiesa di santa Maria Maddalena ad Hucknall, Nottinghamshire, accanto al padre dietro sua richiesta.

Approfondimenti
Per saperne di più

Ieri Google, nel 197esimo anniversario della sua nascita l’ha voluta celebrare con un suo doodle. Da alcuni anni in tutto il mondo si festeggia l’Ada Lovelace Day, per celebrare i risultati ottenuti dalle donne in campo tecnologico e scientifico. La giornata dedicata alla matematica britannica non ha una data fissa: fu celebrata il 24 marzo nel 2009, mentre quest’anno è caduta il 16 ottobre 2012.

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