George Sand: la libertà dell’anima

Una vita trascorsa
tra scrittura e scandali

 

 

di Lucia Buccarello

Vero nome Amandine Lucie Aurore Dupin, nacque a Parigi nel 1804, figlia di una aristocratico e di una popolana. 

Alla morte del padre visse immersa nel conflitto tra la mamma e la suocera. Alternò spesso i soggiorni con la madre a quelli con la nonna paterna nelle tenute di campagna della famiglia.


E fu proprio la vita campestre a farla crescere con una mentalità aperta e libera dalle convenzioni. La sua vita trascorreva tra gli studi, le letture, le passeggiate a cavallo in abiti maschili. Un’abitudine, quella di indossare vestiti da uomo, considerati molto più comodi che non abbandonerà più, neppure durante i soggiorni in città.


La lunghissima carriera di Sand, questo lo pseudonimo maschile con cui scrisse le sue opere, è caratterizzata da una vasta quanto variegata produzione letteraria che comprende 143 tra romanzi e racconti, 49 scritti vari e 24 commedie.


Il suo precettore fu Jean François Deschartes il quale, oltre a insegnarle a leggere e scrivere l’aritmetica e la storia, le mise disposizione la biblioteca e l’abituò a vestirsi da uomo.


Nel 1822 si sposò con il giovane barone Casimir Dudevant. I due si stabilirono nella tenuta di Nohant ereditata da Aurore. Qui nacquero i suoi due figli, Maurice e Solange. Pare però che la secondogenita non fosse in realtà figlia del marito. I rapporti tra i due si logorarono ben presto, anche a causa dei numerosi amanti che ebbero entrambi.


Nel 1831 Sand si trasferì a Parigi dove cominciò la sua carriera da scrittrice e continuò la sua vita amorosa fatta di numerose passioni per lo più si trattò di brevi amori. Eccetto la lunga storia d’amore, durata 11 anni, con il musicista Chopin, un rapporto a lungo ostacolato dal figlio.


Nella capitale francese collaborò con  Le Figaro e iniziò a pubblicare romanzi con lo pseudonimo di G. Sand. Un escamotage per niente originale. Non era strano, infatti, per l’epoca, che una scrittrice firmasse le proprie opere con nomi maschili. Ciò era dovuto alla diffidenza che il pubblico aveva nei confronti delle donne ritenute, in quanto tali, artiste di qualità inferiore.


La sua produzione letteraria può essere divisa in 2 grandi filoni.


I romanzi passionali, quali Indiana, Lèila e  Mauprat, che riscossero un grande successo, dove l’autrice sosteneva i “diritti dell’anima” e delle passioni amorose contro le convenzioni sociali. Ma che furono attaccati dai benpensanti perché troppo libertini.


I romanzi campestri, come La mare au diable, La petite Fadette e altri, sicuramente influenzati dall’infanzia trascorsa in campagna, che descrivevano in maniera precisa i costumi delle comunità contadine.


Socialista convinta e poi fervente repubblicana scrisse anche numerosi testi politici nei quali sottolineava l’importanza di ridare alle donne i diritti civili che con il matrimonio venivano sottratti  loro costringendole a una eterna condizione di minorità e di dipendenza dal marito.


Tra la sua vasta produzione non si possono tralasciare, nonostante non fossero per nulla apprezzate dalla critica, le opere teatrali. Per lo più commedie di costume serie e didattiche.


George Sand fu un “personaggio” oltre che una scrittrice. La prima donna dell’età moderna a ribellarsi ai pregiudizi che soffocavano la vita delle donne del tempo. La sua burrascosa esperienza sentimentale fece scandalo, ma nella storia della letteratura conquista un posto di primo piano grazie all’alto valore letterario dei suoi scritti.

Lascia un commento