La donna “oggetto” letterario

 

 

Top 4 di personaggi femminili,
senza macchia e senza paura,
dalle pagine della letteratura 

di Chiara Listo  

La donna è stata da sempre una figura decantata e angelicata da molti grandi autori, sia nell’arte che nella letteratura. Non è mancato poeta che ha parlato delle figure armoniose della propria donna, o scultore che abbia impresso per sempre nel marmo i bei tratti della propria modella preferita. E queste attestazioni sono meravigliose, e la speranza è che per sempre potremo godere della loro bellezza.
Qui di seguito, invece, ciò che ci si prefigge è discutere mettendo in luce quattro donne molto particolari. Quattro “guerriere” dei loro generi, se così è concesso scrivere, che magari non spiccano per bellezza o per grazia, ma che riescono comunque, chi a distanza di secoli, chi un po’ meno, a colpire il lettore, fuoriuscendo dalle pagine per la loro grandezza e maestosità.

 

 

 

Tuttavia, non si vuole seguitare ad elencare ed esporre figure appassionanti di cui si è già tanto discusso, come Elizabeth Bennet di “Orgoglio e Pregiudizio”, o Jane Eyre del capolavoro omonimo di Charlotte Brontë.
Ciò che invece ci si riserba è di riportare un elenco doveroso di altre donne per letterature di vari generi e indirizzate a un diverso target: una donna per la letteratura “classica”, una per il fumetto, una per la letteratura “per ragazzi” e una per la letteratura “contemporanea”.

1. Agnes Grey
È la protagonista del romanzo omonimo, pubblicato nel 1847 da Anne Brontë, ma sotto l’iniziale pseudonimo maschile di Acton Bell.

Agnes è una giovane donna di famiglia benestante, educata da sempre, insieme alla sorella, al disegno e alla letteratura, arti che la appassionano immensamente. A causa di problemi economici, la famiglia sprofonda in un baratro e Agnes, per non pesare sui coniugi Grey, decide di rimboccarsi le maniche e di lavorare come istitutrice.

Agnes è una donna forte, che colpisce perché sa esattamente ciò che vuole, e non si fa problemi ad “abbassarsi” a lavorare per aiutare la famiglia. Le è difficile non reagire nei confronti di ciò che le sembra un sopruso, assennata e sempre più che dignitosa. Si ama il suo non abbassare la testa di fronte a niente, e farsi volentieri indietro tornando sui propri passi, piuttosto che subire angherie.
Senz’altro Agnes Grey è una donna forte, un carro armato che alla fine non manca mai di scegliere cosa è meglio per sé stessa e per la propria famiglia. Una donna che, nell’ottica vittoriana, è una boccata d’aria fresca.

2. Marjane Satrapi
Questo personaggio è più una “persona”. Marjane, la protagonista del fumetto “Persepolis” (2000), altri non è che l’autrice stessa, omonima, che ha deciso di riportare in disegni e balloons la sua storia, che comincia in Iran nel 1969, anno della sua nascita.

Marjane è una divoratrice di romanzi, cresce ascoltando punk, supportata anche se con molto timore, da genitori progressisti, che tremano alla vista di ciò che accade quando il trono della dinastia Pahlavi vacilla e cade durante la rivoluzione islamica. La guerra e ciò che viene dopo, è raccontato dagli occhi di una bimba che, pian piano, si fa donna, e si accorge che le regole del nuovo stato di cose non solo le vanno strette, ma le rendono la vita insopportabile.

Marjane – sia quella del fumetto che quella reale – è una donna incredibilmente forte, grintosa, capace di tenere testa ai molti uomini che costellano la sua vita, una donna che si ribella e non accetta ciò che accade al suo paese, che indossa il velo ascoltando “Eyes of the tiger” insieme a un giubbotto di pelle con su scritto “Punk isnot dead”.

Tra tutte le donne che costellano i fumetti pubblicati negli ultimi anni, Marjane è di sicuro la più forte di tutti, e “Persepolis” racconta una storia che, nel suo insieme, è assolutamente memorabile.

3. Polissena Gentileschi
Il romanzo di cui fa parte è una gradevolissima opera per ragazzi dal titolo “Polissena del Porcello”, scritta nel 1993 da Bianca Pitzorno.
Italia, metà Millesettecento. Polissena Gentileschi scopre, per caso, di essere stata adottata, abbandonata alla ruota di un convento di suore insieme ad alcuni oggetti. Decisa a scoprire le sue origini, parte per questa incredibile caccia al tesoro insieme alla sua amica Lucrezia, piccola acrobata, e ai suoi animali addestrati, attraverso una lunga strada che la condurrà attraverso gli intrighi del regno, ritrovamenti in mare, pirati, mostri, santoni e duelli, in un’avventura che la cambierà per sempre.

Polissena è un personaggio che rimane nel cuore: una ragazzina di dodici anni che non si ferma di fronte a nessuna avversità, e che da sola, testarda e orgogliosa, si prefigge un lungo viaggio pericoloso. Polissena è coraggiosa, pronta ad affrontare ogni pericolo, aiutata dalla sua intelligenza e dalla sua forza d’animo. La sua fedele amica, l’acrobata Lucrezia, è esattamente come lei. Un duo di ragazzine sveglie, indipendenti, coraggiose, in uno scenario fiabesco e avventuroso.

4. Clara del Valle
Clara è la co-protagonista del romanzo “La casa degli spiriti”, scritto da Isabel Allende e pubblicato nel 1983.

In verità, più che Clara stessa, tutte e tre le generazioni di personaggi femminili di questo romanzo meriterebbero una menzione: inizialmente proprio lei, la matriarca, una donna che, fin da piccola, ha dovuto convivere con capacità di chiaroveggenza. Clara che, a causa di uno schiaffo ricevuto in un terribile momento di rabbia del marito, con onorata dignità decide di non rivolgergli – letteralmente – mai più la parola, e mai recede, determinata a perseguire la sua decisione fino all’ultimo respiro.
Poi c’è Blanca, sua figlia, che sfida l’autorità del padre innamorandosi di un ribelle.
E ancora Alma, la giovane nipote, che combatte al fianco dei ribelli contro il regime di Pinochet e non si arrende e non tradisce i suoi compagni, nemmeno dopo le torture, le sevizie e gli stupri cui viene ripetutamente sottoposta.

Senz’altro, tutto il romanzo, “La casa degli spiriti”, si pone come un simulacro di donne stupende, ciascuna a modo suo, che trascinano e non si fanno trascinare, e delle quali non ci si può che innamorare perdutamente.

Approfondimenti
Bibliografia
– Anne Brontë, “Agnes Grey” (1847)
– Marjane Satrapi, “Persepolis” (2000)
– Bianca Pitzorno, “Polissena del porcello” (1993)
– Isabel Allende, “La casa degli spiriti” (1983)

Filmografia
– “Persepolis”, di Marjane Satrapi & Vincent Paronnaud (2007)
– “La casa degli spiriti”, di Bille August (1993)

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