“Tempesta e bonaccia” di Marchesa Colombi

L’opera prima della nuova collana fower-ed
sulla narrativa femminile del XIX e XX secolo

di Redazione 

Un nuovo progetto editoriale made in flower-ed, la colanna di “Scrittrici”che ospiterà le opere di narrativa delle autrici italiane che scrissero tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento, con l’intento di recuperare, conservare e diffondere una tradizione letteraria femminile ancora poco conosciuta.

Attraverso la lettura dei loro romanzi e racconti flower-ed vuole far conoscere il mondo delle donne che vissero in quella nuova società post-unitaria, aggiungere ulteriori tasselli alla nostra formazione e, soprattutto, vivere con una maggiore consapevolezza personale. Il primo volume è firmato Marchesa Colombi, scrittrice già nota ai nostri lettori grazie al delizioso galateo “La gente per bene”.

La trama
Nella Milano dell’Ottocento, Fulvia e Massimo intrecciano una tormentata e appassionata storia d’amore. Fulvia è una giovane cantante di talento, in tournée teatrale. Moderna e originale, viaggia da sola ed è circondata da numerosi spasimanti. La presenza nella sua vita di Massimo, avvocato dal carattere ardente, la lontananza e la freddezza di Welfard, suo promesso sposo, e la malattia di un padre adorato ma depositario delle vecchie convenzioni sociali accenderanno in lei un conflitto di difficile risoluzione, che vedrà da un lato le sue aspirazioni personali e artistiche e dall’altro le aspettative esterne. In una società fatta di apparenze e preconcetti, il rapporto tra i sessi sembra trasformarsi in una messinscena che altera l’autenticità dei sentimenti e la naturalezza dell’esistenza. In questa complessità, la Marchesa Colombi accosta abilmente verità e finzione, elementi di vita possibile e scene da romanzo, non mancando di farci conoscere il suo punto di vista.

Marchesa Colombi: Maria Antonietta Torriani
Marchesa Colombi sarà lo pseudonimo letterario con cui Maria Antonietta Torriani firma le sue collaborazioni a giornali e riviste, come opinionista, “esperta di moda e buone maniere”, con la vocazione alla critica e satira di costume. Tale pseudonimo è tratto da La Satira e Parini , commedia di P. Ferrari ( 1858), nella quale “ i marchesi Colombi” sono personaggi quanto mai “futili e viziosi”. L’accento ironico di questo pseudonimo, usato all’inizio quasi per gioco, la contraddistinguerà, diventando il nome d’arte di una giornalista e scrittrice di discreto successo.

Maria Antonietta Torriani nasce, secondogenita, a Novara, il 1° gennaio 1840, da Luigi Torriani, orologiaio, e da Carolina Imperatori, maestra elementare. Rimasta vedova, la madre si risposa. In seguito alla morte del patrigno, grazie a un piccolo lascito, rifiuta di rimanere in casa ad accudire al fratellastro sia qualsiasi matrimonio di convenienza epreferisce chiudersi in convento, dove prende il diploma di istitutrice. Si trasferirà quindi a Milano nel 1868, dove collabora e diventa amica di Anna Maria Mozzoni, la femminista che costituisce un riferimento essenziale per il movimento femminile del Risorgimento italiano e che lotta anche contro la discriminazione salariale tra i sessi e per il diritto di voto alle donne.

Sposa nel 1875 Eugenio Torelli Viollier, redattore e direttore responsabile di due periodici Sonzogno, con il quale collaborava da diversi anni. Nel 1876 fondano insieme il Corriere della Sera, di cui Torelli Viollier diverrà il primo direttore. Il matrimonio finirà dopo vent’anni. Dopo la separazione e il suicidio di una giovane nipote che viveva con loro e a cui era molto legata, Maria Antonietta si trasferisce, verso il 1900, a Torino; si ritira dalla scena mondana per godere la “quiete”, la compagnia di amici, i viaggi con l’amica fedele Giovanna Macchi, insegnante in pensione. Fonderà con delle amiche l’Ufficio di indicazione e di accoglienza per le persone bisognose e durante la prima guerra mondiale un atelier per provvedere i soldati di calze, maglie e scalda-ranci. Muore nel 1920. È sepolta a Cumiana (TO).

– Marchesa Colombi, “Tempesta e bonaccia. Romanzo senza eroi”, coll. Scrittrici, vol. 1, flower-ed 2019

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