Un doodle per Clara Rockmore, la “madre” del theremin

Prodigio lituano della musica,

concertista fuori dal comune

di Sara Foti Sciavaliere

Oggi Google dedica il doodle del giorno per ricordare la più famosa thereminista nel 105esimo anniversario della nascita. Clara Rockmore non solo rese famoso il particolare strumento elettronico, ma contribuì al suo sviluppo elevandolo a strumento musicale. Fu una concertista d’eccezione, orecchio assoluto e per molti prima musicista donna a occuparsi di musica elettronica.

 

 


Chi era Clara Rockmore

All’anagrafe Clara Reisenberg, nasce il 9 marzo del 1911 a Vilnius, capitale della  Lituania. Fu una bambina prodigio, venne accettatta  al conservatorio di San Pietroburgo all’età di 5 anni, ed è tutt’oggi lo studente più giovane mai ammesso, e lì studiò violino con il celebre violista ungherese Lipót “Leopold” Auer. Era ancora giovanissima, quando la sua famiglia decise di trasferirsi negli Stati Uniti per scappare dalla rivoluzione sovietica: fu un viaggio pericoloso e prima di arrivare finalmente ad Ellis Island dovettero attraversare illegalmente diversi confini in Europa. A New York, Clara riprese a studiare il violino con Auer,  anche lui trasferitosi negli Stati Uniti, ma infine la Rockmore dovette abbandonare il violino a casua di una malattia ai tendini.

 

Iniziò una fase di sperimentazione che la condusse al theremin, diffusosi proprio in quegli anni prima in Russia e poi negli Stati Uniti d’America. La ragazza aveva orecchio assoluto e approfondita conoscenza della teoria musicale, divenne così abilissima con uno strumento come il theremin che non ha riferimenti tattili ma solo uditivi e visivi. «Ero rimasta affascinata dal suo lato estetico – disse una volta la musicista – dall’idea di suonare nell’aria».

Collaborò con l’inventore dello stesso strumento, Léon Theremin – anch’egli espatriato dalla Russia per via della rivoluzione sovietica – , proprio nei primi anni della commercializzazione del theremin negli Stati Uniti, e proprio grazie al suo contributo lo strumento fu migliorato con una più rapida risposta del volume, una maggiore estensione di note ed un tono del suono più caldo. Theremin le costruì uno strumento su misura soprannominato “Claramin”. La Rockmore elaborò una propria tecnica esecutiva di fraseggio e di controllo del movimento delle dita (“fingering”) che le permise accuratezza e velocità di esecuzione anche nei passaggi più rapidi. Riuscì ad elevare in tal modo il theremin, usato solo per effetti speciali, alla dignità di strumento musicale classico.

 

Clara Rockmore cominciò ad attraversare Europa e Stati Uniti diventando discretamente famosa suonando in concerti in cui mostrava il nuovo strumento e il suo repertorio di musica classica. Spesso era accompagnata nei suoi concerti da sua sorella, la pianista Nadia Reisenberg, e con lei registrò nel 1977 il suo primo disco “The Art of the Theremin” con tredici tracce. Secondo alcuni l’abilità della Rockmore nel suonare il theremin, in parte legata anche alla sua particolare tecnica del movimento delle dita e alla sua volontà di emulare la profondità lirica del violino, è tutt’ora ineguagliata.

 

Intanto la musicista si era sposata con l’avvocato statunitense Robert Rockmore, da cui prese il cognome, nonostante le proposte di matrimonio ricevute negli anni da Lev Termen. Visse a Manhattan, il centrale quartiere di New York, tutta la sua vita, continuando a suonare finché la sua salute glielo permise. Morì a New York il 10 maggio 1998, due giorni dopo la nascita della sua bisnipote, che aveva promesso di incontrare. Un secondo suo album, “Clara Rockmore’s Lost Theremin Album” , fu pubblicato postumo nel 2006.

Approfondimenti
Cos’è il theremin

È uno strumento musicale elettronico, che non prevede il contatto fisico dell’esecutore con lo strumento. Fu inventato nel 1919 dal fisico sovietico Lev Sergeevic Termen (1896-1993) – più noto in Occidente con il nome di Léon Theremin –  e si basa su oscillatori che, lavorando in isofrequenza al di fuori dello spettro udibile, producono, per alterazioni delle loro caratteristiche a seguito della presenza delle mani del musicista nel campo d’onda, dei suoni sul principio fisico del battimento, questa volta nel campo delle frequenze udibili.

Lo strumento è composto fondamentalmente da due antenne poste sopra e a lato di un contenitore nel quale è alloggiata tutta l’elettronica. Il controllo avviene allontanando e avvicinando le mani alle antenne: mediante quella superiore (posizionata verticalmente) si controlla l’altezza del suono, quella laterale (posta orizzontalmente) permette di regolarne l’intensità. Il timbro può variare tra quello di un violino e quello vocale. La particolare difficoltà nell’uso di questo strumento è resa dal fatto che lo si suona senza toccarlo, quindi senza riferimenti visibili alla posizione relativa delle due mani.

Il theremin negli anni ha avuto fama a momenti alterni: Dopo i primi anni di grande entusiasmo per il nuovo strumento elettronico, la diffusione su larga scala di altri strumenti elettronici fece perdere gran parte dell’attenzione che il theremin aveva ricevuto.  In campo musicale, oltre alla Rockmore che ne fece la sua peculiarità, un esempio dell’utilizzo del theremin lo abbiamo avuto negli anni Settanta con i Led Zeppelin, nel brano “Whola Lotta Love”: il chitarrista Jimmy Page muove le mani vicino alle antenne per produrre quell’effetto musicale particolare nella parte centrale del brano. Di recente anche band italiane lo usano come gli Afterhours, nell’intro della canzone “Bye Bye Bombay” o i Baustelle nella canzone “Love Affair”.

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