Un Tostapane… avventuroso!

 

Come un racconto satirico può diventare un “cartoon” di successo

di Sergio D’Amico 

 

Di solito, le fiabe sono popolate sia da personaggi reali (animali, persone, ecc.), che immaginari (orchi, gnomi, fate, e così via). Ma chi ha mai sentito parlare di una favola che ha per protagonisti degli elettrodomestici? Eppure, esiste un racconto che narra proprio le vicende di simili oggetti. Nata con intenti satirici, per opera di un famoso scrittore di Fantascienza, questa storia è divenuta, in seguito, un cartone animato di successo. Amato da milioni di bambini di tutto il mondo.

Un autore… Kafkiano
Thomas Michael Disch (1940 – 2008) è considerato come uno dei maggiori esponenti della cosiddetta “New Wave” fantascientifica. Cioè, quella corrente della narrativa fantastica, che, al pari dell’omonimo – e contemporaneo – movimento cinematografico francese, intendeva rivoluzionare il genere, sia nella forma che nei contenuti. Disch, in particolare, si distinse in racconti e romanzi dove predominavano sia contesti surreali che situazioni ispirate al più assurdo pessimismo.

Questo ha fatto sì che diversi critici abbiano paragonato la sua opera a quella di Kafka. E, infatti, Carlo Fruttero e Franco Lucentini – all’epoca curatori della rivista “Urania” – inserirono “La Metamorfosi”, capolavoro dello scrittore boemo, in coda ai due volumi di racconti dell’americano, pubblicati in Italia nel 1978. E, proprio in quest’ambito letterario, si inserì, due anni dopo, il racconto “The Brave Little Toaster” (il cui titolo, nell’edizione italiana, fu maldestramente tradotto in “Il Bravo Piccolo Tostapane”; mentre, in inglese, il termine “Brave” significa “Coraggioso”, “Intraprendente”).

Un’Odissea di… elettrodomestici
Il racconto narra del viaggio compiuto da un gruppo di vecchi – ma ancora funzionanti – piccoli elettrodomestici (un aspirapolvere, una coperta elettrica, una radiosveglia, una lampada da tavolo, e, appunto, un tostapane), abbandonati dal loro padrone nella sua casa di campagna, verso l’abitazione cittadina di quest’ultimo. Questo, perché gli apparecchi si sentono soli e inutili, senza esseri umani da servire. Allora, utilizzando una poltroncina da ufficio a rotelle, mossa dall’aspirapolvere, alimentato da una batteria per auto, gli elettrodomestici si mettono in cammino verso la città.

Attraversando territori impervi, i cinque amici incontrano alcune creature del bosco, e rischiano di finire in una discarica, a causa di un rigattiere malvagio, che li scambia per ferrivecchi. Guidati dal tostapane, leader carismatico del gruppo, gli apparecchi giungono, infine, nell’appartamento del loro padrone. Lì, scoprono, con delusione, di essere stati sostituiti da altri elettrodomestici più moderni e sofisticati. Questi ultimi, però, aiutano i loro simili a trovare una nuova sistemazione definitiva. Approfittando dell’assenza del padrone, essi fanno diffondere – da un’emittente locale – un annuncio, in cui si regalano cinque elettrodomestici usati. Così, i piccoli apparecchi diventano di proprietà di un’anziana ex-ballerina caduta in miseria; e trovano – finalmente – un senso alla loro vita.

Un calcolo sbagliato, e un successo planetario
Secondo le intenzioni di Disch, questo piccolo racconto doveva essere una cinica satira delle classiche fiabe per l’infanzia (sul modello dei Fratelli Grimm). E inserirsi nella propria visione dissacrante e nichilista della letteratura fantascientifica. Invece, molti fra i suoi lettori considerarono quest’opera come una vera favola, da raccontarsi ai loro bambini, prima della nanna. In breve, il racconto divenne popolarissimo negli Stati Uniti. E la Walt Disney ne acquistò subito i diritti, per farne un “musical” a cartoni animati, destinato proprio ai più piccoli.

Così, il 10 luglio 1987, uscì nei cinema statunitensi il “cartoon” ispirato al racconto di Disch, per la regia di Jerry Rees. Presto, il film ebbe un notevole successo in tutto il mondo; e, solo negli States, incassò oltre due milioni di dollari. Al contrario, nel nostro Paese, il lungometraggio, uscito con il titolo “Le avventure del Piccolo Tostapane”, non ebbe altrettanta fortuna. Tant’è, che non è ancora possibile trovarlo in Dvd doppiato in lingua italiana.

Approfondimenti
Bibliografia
– T. M. Disch, “Il Bravo Piccolo Tostapane. Una favola per elettrodomestici”, in “Urania”, n. 878, Mondadori, 8 marzo 1981
– F. Alessandri, “Thomas Michael Disch”, in “Grande Enciclopedia della Fantascienza”, vol. 11, Editoriale Del Drago, 1982.

Sitografia
– “Le Avventure del Piccolo Tostapane”, in The Internet Movie Database
(http://www.imdb.com/title/tt0092695/?ref_=nv_sr_2)

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