“Una ghirlanda per ragazze” di Louisa May Alcott

Seconda edizione targata Flower-ed:
e si annuncia una nuova collaborazione

di Redazione 

È disponibile, dal 25 febbraio 2020, la seconda edizione di Louisa May Alcott, “Una ghirlanda per ragazze”, nella traduzione italiana realizzata da Riccardo Mainetti. Come sempre, potete leggere l’opera sia in ebook sia in cartaceo. L’opera, in questa versione, farà parte della bella collana di classici della letteratura Storie senza tempo pubblicata da RBA, la cui uscita del volume è prevista per gli inizi di settembre 2020.

La trama
Durante un periodo di forzata immobilità, Louisa May Alcott scrisse sette storie ispirate ai fiori. Intrecciando questa meravigliosa ghirlanda per suo diletto e per le sue ragazze, raccontò dell’amore per i buoni libri e per le altre persone, della ricerca della pace e della crescita personale, di quei valori, insomma, sui quali basò la propria esistenza e che volle condividere con le sue lettrici. Mostrò loro come fosse possibile migliorare la propria personalità, e di conseguenza il mondo, con semplici gesti quotidiani, nella scelta delle proprie letture, nella vita familiare o nell’incontro con le altre persone. Dopo oltre un secolo questa straordinaria scrittrice ha ancora molto da insegnare e le sue storie continuano a essere avvincenti, a commuovere, a far riflettere.

Brevi cenni sull’autrice – Louisa May Alcott
Nata a Germantown in Pennsylvania, è cresciuta in una famiglia nella quale il padre era il famoso filosofo Amos Bronson e la madre l’attivista e suffragetta Abby May. Louisa May Alcott fu a sua volta impegnata a favore dell’abolizionismo della schiavitù e a favore del suffragio femminile. La scrittrice era la seconda di quattro sorelle e dopo numerosi trasferimenti, la famiglia Alcott si stabilì in modo definitivo a Concord nel 1840 dove Louise May ebbe come insegnanti e amici nomi di spicco quali Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau e Margareth Fuller. Purtroppo le condizioni economiche in cui versavano portò la scrittrice a lavorare fin da giovane.

Il periodo peggiore della sua vita però iniziò a partire dagli anni Cinquanta dell’Ottocento. Di fatto, nel 1857 pensò al suicidio poiché non riusciva a trovare lavoro, ma l’anno successivo la sorella Lizzie morì a soli 22 anni dopo essersi ammalata di scarlattina e nel 1877 morì la madre seguita nel 1879 da May, la sorella più piccola perita per febbre puerperale a 38 anni, a un mese e mezzo dalla nascita della sua piccola Lulù della quale Louise si prese cura fino alla sua morte. La scomparsa della scrittrice avvenne a Boston il 6 marzo 1888 e, nonostante inizialmente fosse stata imputata alla meningite, la vera causa della morte della Alcott fu l’avvelenamento da mercurio. La sostanza tossica le era stata iniettata per curare la febbre tifoide mentre faceva l’infermiera durante gli anni della Guerra Civile Americana.

se de Montalt, proprietario di quei luoghi. Sogni terrificanti e sinistri ritrovamenti ossessionano nel frattempo Adeline, mentre le crescenti attenzioni del Marchese la costringono a contemplare la possibilità di fuggire in regioni lontane.

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